Contro l’aumento delle bollette dell’acqua e il problema arsenico il comitato “Non ce la beviamo” chiede la convocazione di un consiglio comunale aperto.
“Il sindaco e i sindaci devono spiegare la motivazione per la quale hanno votato l’aumento delle tariffe e il piano”, spiega il comitato in una nota. E aggiunge: “L’acqua quale elemento indispensabile per la vita è bene della comunità e le scelte sul suo futuro non possono essere gestite con deleghe in bianco. I cittadini sono i custodi dei beni comuni, come tali devono garantirne la restituzione alle generazioni future e pertanto hanno il diritto/dovere di partecipare alle scelte che incidono sul futuro dell’acqua”.
Secondo gli attivisti di “Noi non ce la beviamo, un consiglio comunale aperto per discutere sulle scelte tariffarie e sulle modalità di miscelazione , che sembrerebbero previste, per la soluzione della presenza di arsenico “è il minimo per una democrazia partecipativa”.

