Sul tema della sicurezza in città i dati di questura e carabinieri smentiscono l’allarme lanciato a Viterbo dalla Lega dopo alcuni fatti di cronaca avvenuti negli ultimi giorni in città (guarda caso però, segnalando solo i casi che vedono coinvolti cittadini stranieri).
A spiegare come stanno le cose ci hanno pensato non più tardi due settimane fa il questore e il comandante provinciale dei carabinieri, tirando il bilancio delle attività condotte sul territorio nel 2018 nelle tradizionali conferenze di fine anno. Ebbene, in entrambi i casi è stato detto che i reati sono in diminuzione, mentre aumentano gli arresti.
L’anno scorso – secondo i carabinieri- i reati commessi sono stati 7mila 257, 1470 in meno rispetto al 2017. Di questi, 3mila 081 sono stati furti. Trentacinque, invece, le rapine. Un dato che, come ha sottolineato il comandante del nucleo operativo Trobetta, fa della Tuscia una “realtà abbastanza tranquilla”.
Stesso andamento segnalato dagli uffici di via Romiti: nel 2017 i reati registrati avevano raggiunto la cifra di 9382, sfiorando pericolosamente i 10mila, mentre nel 2018 non hanno raggiunto neppure gli 8500.
Insomma, la Lega di quale allarme parla quando sostiene che
“nella nostra provincia sia fondamentale il ripristino dell’ordine pubblico ed una maggiore sicurezza”?

