La tassa di soggiorno, di fatto quasi duplicata, è un cavallo di battaglia di molti esponenti dell’amministrazione Arena. Diciamo che tutti sono d’accordo, in particolare Fratelli d’Italia, che così ha un po’ di soldi in più da far spendere al suo assessore al ramo Marco De Carolis. Ma, tranquilli, sono contenti anche gli altri, se è vero che in questo modo pensano di non dover più prelevare fondi dal bilancio per darli all’assessorato alla cultura e al turismo. “De Carolis – dicono – si faccia bastare quelli della tassa di soggiorno, che sono anche tanti. E non si lamenti”.
Tutti contenti, dunque. Tranne uno, solo apparentemente però: Santucci. Lui come al solito, per non mettersi contro nessuno, fornisce una versione dei fatti a seconda delle circostanze. Dopo le polemiche sollevate per questo aumento da parte di molti albergatori si è infatti precitato a chiarire che “io i miei assessori in giunta quando è stato varato l’aumento non ce l’ho mandati”. Sarà pure così, fatto sta che alla buona fede del prode non ci crede nessuno. Anche perché in molte altre occasioni ha invece espressamente detto che la tassa di soggiorno andava aumentata.

