A proposito si sanità è di qualche giorno fa una delibera della Asl con cui vengono ulteriormente depotenziati gli ospedali (ammesso che abbia ancora senso chiamarli così) di Ronciglione e Montefiascone. Quest’ultimo in particolare, punto di riferimento seppur malconcio per l’Alto Viterbese, è stato declassato a presidio ambulatoriale. In parole più semplici: sparisce il pronto soccorso nelle ore notturne e in caso di emergenze va chiamato il 118. Un’altra tegola sulla testa dei cittadini, che vedono assottigliarsi sempre di più la rete sanitaria sul territorio.
Dunque, il presidio ambulatoriale di Montefiascone sarà operativo (dal primo febbraio) solo nelle ore diurne dei giorni feriali e festivi per complessive 12 ore (dalle 8 alle 8). La sera e la notte l’assistenza agli utenti sarà prestata dalla guardia medica e dal 118. Diminuisce infine la complessità delle prestazioni, nel senso che potranno rivolgersi al presidio solo pazienti con problemi non complessi, codice verde e bianco, trattabili in maniera ambulatoriale. Per tutte le altre urgenze, agli utenti dell’Alta Tuscia non resta che prendere la macchina e andare a Belcolle. I cittadini ringraziano la Asl e l’amministrazione Zingaretti.

