Sabato prossimo prenderanno il via nel Lazio e, dunque, anche nella Tuscia, i saldi invernali 2019 che sin da ieri sono iniziati in due regioni e entro la settimana partiranno in tutta Italia, primo grande appuntamento commerciale dell’anno.
Particolarmente elevata l’adesione di negozianti e consumatori: a partecipare alle prossime vendite di fine stagione saranno infatti circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. Secondo gli esperti un italiano su due (il 47%) ha già deciso che approfitterà dell’occasione per fare almeno un acquisto, valutando di investire, mediamente, 122 euro a persona, par a circa 280 euro a famiglia. È quanto emerge dall’indagine sui saldi invernali condotta da Confesercenti in collaborazione con SWG su un campione di 600 commercianti e 1.500 consumatori.
“Quest’anno gli sconti di partenza saranno più alti della media e l’assortimento molto ampio, visto il meteo incerto che ha caratterizzato la stagione invernale. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday, con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale”, spiega Roberto Manzoni, presidente di Fismo Confesercenti.
“Le vendite di Natale, seppure positive, sono state sotto le attese – afferma Lina Novelli, responsabile provinciale e componente dell’assemblea nazionale Fismo -. Una sensazione confermata dal sondaggio sui consumatori: il 45%, infatti, ammette di aver aspettato i saldi di gennaio per terminare almeno un acquisto di Natale. Complessivamente, comunque, il 48% degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi. Tra chi compra, il 16% spenderà di più, mentre il 70% cercherà di tenersi sulle stesse cifre dello scorso anno. Si cercheranno, in particolare, calzature: un nuovo paio di scarpe è l’acquisto in saldo più desiderato dagli italiani, indicato dal 28%. Seguono i prodotti di maglieria, preferenza per il 22% di chi partecipa ai saldi, ed i pantaloni (14%). Alto l’interesse anche per i prodotti tessili e moda per la casa (9%) e per i capispalla, come giubbotti e giacconi, ricercati dal 7% dei consumatori”.
“Troppa confusione ancora esiste sulla questione dei saldi – ribadisce Vincenzo Peparello, presidente della Confesercenti di Viterbo – Per dirne una: già da diverso tempo le persone vengono invitate attraverso sms, on line o con cartelli, a prenotare ed acquistare merce con sconti ancora prima dell’inizio della campagna vera e propria. Inoltre i saldi invernali fatti partire (questo da tempo viene da noi sottolineato e chiesto di inserire in una legge nazionale) praticamente quando ancora l’inverno deve iniziare (stessa cosa accade con i saldi estivi che vengono fatti partire a stagione con molto anticipo) e non sono terminate le festività natalizie (e ciò snatura il valore dell’iniziative), mentre gran parte della disponibilità finanziaria delle famiglie è stata già utilizzata”.

