“Dopo la Befana”. Insieme al tre settembre, anche la data del 6 gennaio potrebbe entrare a breve tra i modi di dire dei viterbesi per indicare lo spartiacque psicologico e temporale oltre il quale rimandare la soluzione di beghe e problemi.
Una predisposizione dell’animo che descrive bene anche l’azione della Giunta Arena in questi giorni di festa. Tra concerti, spettacoli, elfi e mercatini sembra che a Viterbo vada tutto bene, quando invece le grane sono tutte lì, dietro l’angolo, pronte a esplodere da un momento all’altro.
Ci sono, o meglio, non ci sono bus sufficienti per garantire il servizio pubblico, non c’è ancora il nuovo bando per i rifiuti, ma in compenso ci sono i rifiuti della capitale che ogni giorno arrivano a Casale Bussi. Non ci sono, ancora, le linee guida per la viabilità in centro annunciate nei mesi scorsi, segno evidente delle tensioni interne alla maggioranza. Anche queste, dopo il 6 gennaio riemergeranno sicuramente alla prima occasione. Con il rischio di un regolamento di conti finale tra i gruppi di Fratelli d’Italia e Lega.
Per il momento la politica dei grandi eventi sta dando ragione alla giunta. Ma gli applausi potrebbero presto lasciare il posto ai fischi in occasione del prossimo concerto in piazza.

