“Siamo assolutamente in disaccordo con questo provvedimento, poiché noi siamo sempre e comunque favorevoli all’autodifesa, che, anche e soprattutto a causa dell’immigrazione è sempre più necessaria, soprattutto da parte delle donne”.
E’ polemica a Vallerano sulle argomentazioni sostenute da CasaPound per giustificare la propria contrarietà all’ordinanza con la quale il sindaco ha vietato durante le feste natalizie l’uso dello spray al peperoncino.
Una equazione – quella secondo la quale la violenza sulle donne sia un fenomeno direttamente, quasi esclusivamente, legato all’immigrazione – che non è piaciuta a Gregori. Il quale, dopo aver ricordato che il divieto di usare lo spray al peperoncino è stato adottato anche in altri Comuni per evitarne l’uso inappropriato e che si possano ripetere tragedie come quelle di Corinaldo e di Torino, ha risposto a CasaPound sul punto.
“Che la sicurezza, la sostenibilità, l’accoglienza e l’integrazione siano temi di scottante attualità – commenta Gregori – è ormai un fatto inopinabile. Ma, utilizzare queste questioni per fare propaganda politica e per diffondere preoccupazione tra la popolazione, in questo caso quella valleranese, lo trovo io assurdo. Tanto per stare ai numeri, e citando il rapporto 2018 Istat sulla dimensione del fenomeno della violenza di genere, solo nel 2016 sono state 149 le donne vittima di femminicidio. Di questi 109 omicidi, quasi 3 su 4, sono stati commessi in ambito familiare. 59 donne sono state uccise dal partner, 17 da un ex partner, 33 da un parente. Sempre secondo l’Istat, sono 2 milioni 800mila le donne, fra i 16 e i 70 anni, che hanno subito violenza da partner attuali o ex, mentre sono 1 milione 403mila le donne, fra i 15 e i 65 anni, che hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro nel corso della loro vita lavorativa. Numeri impressionanti, che, oltre al diritto alla difesa, dovrebbero spingerci a parlare di parole più impegnative, e meno redditizie nel breve periodo, come prevenzione, cultura del rispetto, sensibilizzazione”.
“Su questi temi – conclude Gregori – stiamo lavorando, ad esempio con l’adesione alla campagna ‘Non aver paura’ promossa dalla Asl di Viterbo, e con altre iniziative che intendiamo realizzare, già nel 2019. Ogni contributo è ben accetto, ma, per favore, lasciando per una volta da parte la propaganda politica e la demagogia”.

