Un nuovo stop dopo l’annuncio da parte di governo e Anci che i soldi per le periferie non sarebbero stati cancellati, oppure solo una pausa tecnica in attesa di capire quando e come i finanziamenti saranno effettivamente erogati dal governo? Vedremo. Intanto Palazzo dei Piori ha iniziato a revocare gli incarichi alle società e ai tecnici nominato nei mesi scorsi per seguire lo sviluppo dei progetti di “rigenerazione urbana”. Non un buon segnale. Anche volendo essere ottimisti, viene da credere che i fondi non arriveranno comunque in tempi brevi. Altrimenti che senso avrebbe privarsi ora di questi professionisti.
E’ il caso di una società di Firenze “specializzata – si legge nel suo sito – nella promozione e attuazione di processi di rigenerazione urbana in cui necessitano adeguate soluzioni tecnico-organizzative e di governance territoriale”. Una eccellenza.
Il compito della società fiorentina era quello di assistenza tecnica nel progetto chiamato “Da Vetus Urbs a Modern City”, che si articola in dodici interventi (di cui quattro per cofinanziamento pubblico).
Compenso per l’incarico 35mila euro. Chiusa la collaborazione per mancanza di fondi, il Comune dovrà comunque pagare 4.400 euro di fatture per alcune attività già state svolte. La decisione è stata presa con una determina del 22 ottobre, quindi successiva all’accordo tra Anci e governo.
Insomma, il caso del bando per le periferie, nonostante le rassicurazioni di molti, sembra tutt’altro che chiuso.

