Dentro la Asl questo giornale continua a non essere visibile dai computer di nessun ufficio. Pensavamo si trattasse di un disservizio e invece no. Scopriamo infatti che qualcuno ha deliberatamente inserito ilviterbese.it nella categoria dei blog, escludendolo dalla libera consultazione perché non sarebbe un sito di informazione. Ora, a parte che non si comprende chi possa essere l’esperto di comunicazione e giornalismo in servizio alla Asl in grado di addentrarsi in una questione di lana caprina che sfugge agli stessi addetti ai lavori, chi l’ha detto e dove sta scritto che negli uffici pubblici possono essere letti solo i siti di informazione? E poi chi lo dice che questo non è un sito di informazione, ma un blog di opinioni e commenti? La Donetti, forse, dall’alto della sua enciclopedica cultura. Ma dai… non scherziamo.
Chiediamo dunque alla Asl, ovvero al dirigente del settore, chi sia il genio che si è inventato una roba del genere e inoltre dove l’hanno letto (da quale legge cioè l’hanno appreso) che negli uffici pubblici può essere consentita solo la consultazione dei siti di informazione o presunti tali. Una cosa è certa: se la Asl non risponderà porteremo questa vicenda all’attenzione, oltre che delle autorità competenti, dell’Ordine dei giornalisti e dei mass media nazionali, facendo diventare la gestione della sanità di Viterbo un caso di scuola nel campo dell’informazione-disinformazione, così come in materia di selezione del personale addetto a tali mansioni.
Per dovere di cronaca, informiamo la signora Donetti che questo sito è regolarmente iscritto al tribunale (e quindi non può essere un blog) ed ha anche un proprio direttore responsabile.

