Palazzo Calabresi. Eccolo un altro singolare punto dell’agenda comunale: è stato infatti annunciato che lo si vorrebbe acquisire per farci un polo museale. Sì, un polo museale. Ma chissà, chi l’ha detto forse non pensava di dire una battuta, dal momento che in un ambiente così, piccolo e angusto, potrebbero trovar posto al massimo quattro quadretti e un paio di sarcofagi. A meno che con “polo museale” non si voglia intendere qualcosa di diverso.
Ma andiamo per ordine. Palazzo Calabresi è della Regione, la quale, qualche anno fa, appena insediato Zingaretti, aveva pensato di alienarlo. Poi tornò indietro grazie ad una lunga attività diplomatica condotta dall’allora assessore al patrimonio Luisa Ciambella e dunque oggi è ancora di proprietà pubblica, ma non del Comune. Come mai – ci si chiede – Palazzo dei Priori vorrebbe adesso chiederne la gestione alla Regione? Da dove nasce tanta solerzia da parte di un ente che non riesce neanche a gestire il condominio di casa sua? C’è forse qualcuno, di cui non si conosce il nome, interessato a piantarci le tende? Esiste un piattino bello e pronto per essere servito? Magari non sarà così, ma è giusto sollevare dubbi e soprattutto ricordare a chi di dovere che tutto ciò che serve a valorizzare la città va bene, ma deve avvenire con la massima trasparenza.

