Non si placa la protesta contro l’appalto truffa per la gestione dei Cup. Ieri un gruppo di lavoratori, con bandiere dei Cobas, ha organizzato un presidio permanente davanti alla sede del Consiglio regionale del Lazio in segno di protesta contro il cambio di appalto del servizio di prenotazioni sanitarie disposto con una gara dalla Regione.
“Abbiamo chiesto di incontrare Zingaretti – ha spiegato il sindacalista Domenico Teramo nel corso di una diretta Facebook del Movimento 5 Stelle -. Ci metta la faccia e spieghi perché li sta demansionando. Se non viene, noi non ce ne andremo: dormiremo qui al freddo di notte”.
Secondo il rappresentante dei Cobas “la giunta Zingaretti ha stabilito, e scritto all’Anac, che è corretto l’inquadramento proposto dalle società subentranti”. Ma “quel ‘terzo livello’ della multiservizi i lavoratori non se lo riconoscono. E’ la qualifica da fattorino, mestiere dignitosissimo ma non è quello che fanno i lavoratori del Cup”. “Il bando – spiegano – sta avvenendo in violazione della legge e della stessa gara. Iniziamo a pensare che quando hanno scritto la gara hanno volutamente danneggiato i lavoratori, organizzando una gara per favorire nuove imprese che dovevano subentrare, e al massimo ribasso”.
Al presidio ha partecipato il consigliere regionale M5s Davide Barillari: “Ieri il Consiglio ha bocciato un odg del M5S che dava soluzioni al problema del cambio appalto Cup – ha affermato -. Mancava Zingaretti, il Pd non ha neanche letto la nostra proposta. Noi sosteniamo questi lavoratori in protesta, e dato che la politica ha chiuso le porte abbiamo chiesto che intervengano la Procura, perché siamo di fronte a reati molto gravi, e l’Anac. Abbiamo coinvolto anche il ministero, che farà un intervento nei prossimi giorni, e la Corte dei conti, perché la Regione ha dato soldi a chi ha vinto l’appalto-truffa in modo irregolare” ha concluso Barillari.

