Giallo sempre più giallo, scusate il giro di parole, sulla selezione indetta dalla Asl per la nomina del direttore facente funzioni della Uoc (unità operativa complessa) di Pediatria. Dopo lunghi mesi di attesa, non si conosce ancora il prescelto.
Anzi. Da poco tempo si sono dimessi due membri della commissione chiamata ad esaminare i curriculum degli aspiranti, al posto loro ne sono subentrati altri, ma, nonostante la decisione di individuare questa figura così importante risalga a febbraio, la parola sembra ancora lontana dall’essere scritta.
Un passo indietro. La commissione è stata nominata a maggio, a quattro mesi da quando, a inizio anno, si è deciso di avviare la procedura. Un’eternità. Da maggio si è arrivati poi ad ottobre, quindi il nuovo rinvio a causa di queste dimissioni. Nel frattempo, degli adempimenti svolti finora non si sa nulla, tutto è avvolto nel mistero. Quali verbali ed atti hanno firmato i commissari? Sono stati esaminati tutti i curriculum oppure no? E soprattutto: dopo le recenti dimissioni dei due commissari, la procedura ricomincerà da capo oppure quelli subentrati si limiteranno a prendere atto di quanto prodotto finora?
Le malelingue parlano di influenze politiche, lo vedremo: noi siamo certi che non è così, ma intanto il fatto che non venga presa nessuna decisione porta necessariamente a formulare congetture ed avanzare sospetti. Tra l’altro, a proposito del vincitore nei mesi scorsi sono circolati alcuni nomi, uno in particolare. Si è parlato dei titoli e delle caratteristiche che dovrebbero essere prese in considerazione per l’assegnazione del posto e non sono mancate scommesse su come potrebbe andare a finire. Cosicché, questo strano allungamento dei tempi finisce per forza di cose per diventare sempre più sospetto.
Possibile – ci si chiede – che per scegliere una figura tramite la procedura contemplata dal cosiddetto ex articolo 18, che prevede tempi molto veloci, ci voglia tutto questo tempo? Che c’è sotto? Perché la direzionale generale della Asl non chiarisce? E’ evidente che l’incarico debba essere dato in base a precisi criteri meritocratici e di anzianità: guai se, tanto per dire, fossero premiate altre “doti”. Non si può. Ma se le cose stanno così che ci vorrà mai per decidere? Possibile che una commissione di esperti non riesca a sistemare tutto in 48 ore?

