• Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • YouTube
Il Viterbese
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
Il Viterbese
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
Home » Italia » Una manovra di cui bisogna avere paura

Una manovra di cui bisogna avere paura

30 Settembre 2018

Voi fareste credito a una persona che risulta indebitata fino all’osso? No, e comunque anche se foste costretti pretendereste garanzie ferree. O no? Ecco, nel giudicare la manovra economica del governo Lega/M5S, partite da questa domanda e datevi una risposta. Considerate che l’Italia ha un debito pubblico enorme, il quale, per non bloccare il Paese (stipendi dei dipendenti pubblici che non si possono pagare, sanità che non può erogare prestazioni, pensioni che non possono essere liquidate, trasporti che si fermano, manutenzione delle strade che non si può fare, ecc., ecc.), ha bisogno di chi compri le sue cambiali in cambio di un interesse che è proporzionale ai rischi di insolvenza.

Checché ne dica Di Maio, che in vita sua non risulta aver mai lavorato, è questo il meccanismo che regola l’andamento dello spread. Motivo per cui, senza una politica seria di riduzione del debito, rischiamo di farlo aumentare ulteriormente e di renderlo insostenibile. A quel punto il nostro Paese rischia di fare la fine della Grecia. Di essere cioè pignorato dai creditori. C’è poco da esultare dunque di fronte alla manovra varata dal governo, che aggraverà il debito italiano di ulteriori 100 miliardi. Sono inquietanti perciò le scene a cui abbiamo assistito tre notti fa, con Di Maio e i suoi che stringevano i pugni o mostravano la v con le dita dall’alto di un balcone di Palazzo Chigi, e i servi sciocchi, sotto, ad applaudire e sventolare bandiere.

La verità è che un debito è tale perché il denaro ricevuto lo si deve restituire. E lo dovremo restituire tutti noi. Tutti noi saremo costretti a pagare con il nostro lavoro l’ennesimo spot elettorale di Di Maio e Salvini. Perché di questo si tratta, di uno spot e basta dal momento che è semplicemente ridicolo pensare che con 10 miliardi si abolisca la povertà e che 400mila nuovi pensionamenti si traducano in altrettanti posti di lavoro per i giovani. Ma dove l’hanno visto questo film? Vogliamo parlare, poi, dell’iniquità della flat tax (nel frattempo è divenuta dual tax, ma sempre di regalo ai ricchi si tratta) e del condono – non pace – fiscale? O degli ulteriori tagli alla spesa pubblica a cui per forza si dovrà ricorrere per trovare altri 13 miliardi che mancano all’appello.

In cosa consista, dunque, la vittoria del popolo di cui i grillini blaterano non è dato sapere. Qui l’unica vittoria è di chi sta al governo, che asseconda gli istinti peggiori del popolo facendogli pagare la popolo stesso.

Condividi:

  • Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)

Mi piace:

Mi piace Caricamento...
« Previous Post
Next Post »
Articoli recenti
  • L’Europa di De Gasperi, il futuro dell’Europa (video)
  • Fioroni sul 25 aprile: “De Gasperi istituì una festa di unità”
  • L’interesse di partito non può prevaricare la libertà di coscienza
  • L’intervento di Giuseppe Fioroni al convegno “L’appello di Sturzo, tra progressisti e conservatori”.
  • Fioroni: “Costruire la fratellanza per sperare in un futuro migliore”
  • Il 18 dicembre incontro del Centro Studi Aldo Moro: “Osare la Pace, vivere la Fratellanza”
  • Morte di Nando Gigli, Fioroni: “Un amico che sapeva investire nei giovani”
  • Calenda e Renzi, l’imperativo dell’unità in vista delle elezioni europee
  • Fioroni fa il pontiere al centro e lancia la formazione Tempi Nuovi
  • Autonomie, unità, transizione. Le conclusioni di Fioroni all’incontro di Tempi nuovi (video-2)
  • Autonomie, unità, transizione. L’intervento di Fioroni all’incontro di Tempi Nuovi (video-1)
  • Napolitano, uomo delle istituzioni e autorevole interprete del rinnovamento della sinistra
  • Camaldoli porta allo scoperto l’esigenza di una nuova politica d’ispirazione cristiana
  • La sinistra sceglie Cappato, anche per questo i popolari devono tornare uniti
  • A Roma il convegno di Tempi Nuovi: Autonomia, Unità, Transizione
  • Fioroni al dibattito “Palla al Centro” promosso da Italia Viva
  • Morte Moscatelli, Fioroni: “È stato maestro di vita”
  • Francesco Verderami a colloquio con Giuseppe Fioroni, “Tempi nuovi per l’Europa, nel segno di De Gasperi”
  • Il ritorno in campo dei Popolari: “Noi, catalizzatori di questo ceto medio disarticolato”
  • Fioroni punta alle Europee con il nuovo centro. I “Popolari uniti” corteggiano FI, Calenda, Renzi e Moratti
Menù
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
Meteo

booked.net

Contatti

www.ilviterbese.it

Redazione | Contatti

info@ilviterbese.it

redazione.ilviterbese@gmail.com

GALLERY
L’Europa di De Gasperi, il futuro dell’Europa (video)
Fioroni sul 25 aprile: “De Gasperi istituì una festa di unità”
L’interesse di partito non può prevaricare la libertà di coscienza
Editore: Centro Studi Aldo Moro C. F. 90122270565
Registrazione Tribunale di Viterbo n. 1 del 5 Giugno 2018 | Copyright © 2018 - Il Viterbese.it - All rights reserved
Scroll to top
Skip to content
%d
    Open toolbar Accessibilità

    Accessibilità

    • Aumenta TestoAumenta Testo
    • Diminuisci TestoDiminuisci Testo
    • Scala di GrigioScala di Grigio
    • Più ContrastoPiù Contrasto
    • NegativoNegativo
    • Sfondo BiancoSfondo Bianco
    • Evidenzia LinkEvidenzia Link
    • Testo LegibileTesto Legibile
    • Reset Reset
    Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.