
Un arrestato per corruzione, il sindaco di Ponzano Romano Enzo De Santis, e tra gli indagati due nomi eccellenti: Denis Verdini e l’ex vicepresidente della Regione ai tempi della Polverini Luciano Ciocchetti.
Secondo la Procura di Roma, che ieri, oltre a disporre le manette per il primo, ha anche fatto perquisire le abitazioni degli altri due, avrebbero tutti ottenuto utilità dall’imprenditore Sergio Scarpellini, un costruttore romano già arrestato dai carabinieri per corruzione nel dicembre di due anni fa insieme all’allora dirigente del Comune di Roma Raffaele Marra. Il gip del Tribunale di Roma ha disposto a carico di De Santis, Verdini e Ciocchetti un sequestro complessivo di beni per circa 750mila euro, ritenuti profitto delle presunte tangenti ricevute.
Luciano Ciocchetti, personaggio di primo piano negli ambienti Udc ed ex Udc, è un volto molto noto in provincia di Viterbo, vicinissimo a Gianmaria Santucci. Con Santucci, da cui è stato appoggiato in occasione di varie tornate elettorali, vanta una frequentazione decennale: è stato tra l’altro ospite de L’isola che non c’è, oltre che vip accreditato qualche anno fa in Comune al seguito della delegazione di Fondazione in occasione della festa di Santa Rosa. Per questo motivo il suo coinvolgimento in questa inchiesta sta facendo molto parlare, anche in considerazione del fatto che per molti centristi rimasti orfani del partito di Casini la sua figura ha costituito in questi anni un solido punto di riferimento nella capitale.
L’indagine sarebbe nata dalle dichiarazioni rese agli inquirenti dallo stesso Scarpellini. Secondo chi indaga, Verdini avrebbe ottenuto in comodato d’uso dal giugno del 2016 al giugno del 2017 un appartamento in via Poli destinato a sede della Fondazione legata ad Ala, mentre a Ciocchetti, che ha anche rivestito il ruolo di assessore alle politiche del territorio e dell’urbanistica della Regione Lazio, Scarpellini avrebbe affidato gratuitamente un immobile in via Lucrezio Caro, che gli avrebbe consentito di risparmiare 200mila euro di locazione dal 2010 al 2012. Ciocchetti deve rispondere poi di erogazioni di poco superiori ai 50mila euro di Scarpellini in favore delle associazioni I moderati per la terza fase e Alma Aurea Onlus, di cui è stato presidente del consiglio direttivo e presidente onorario.

