Uno di seguito all’altro, tre spettacoli teatrali in un’unica serata a Vitorchiano (Complesso di Sant’Agnese) martedì 18 e mercoledì 19 settembre nell’ambito del Festival Quartieri dell’Arte. Si tratta di Sogno (ma forse no) di Luigi Pirandello per la regia di Marta Malinowska, Cecco del Caravaggio di Gian Maria Cervo e Francesco Di Mauro per la regia di Sullivan Lioyd Nordrum e The Contestant di Rasim Erdem Avsar per la regia di Juho Liira.
Sogno (ma forse no): una giovane ed affascinante donna si sta stancando del suo amante e si sente invece nuovamente attratta da un precedente innamorato, allontanatosi ed ora tornato ricchissimo da lontani ed esotici paesi. Stendendosi su un letto che, come dice lo stesso Pirandello, “sembra piuttosto un divano, a cui per qualche molla si sia abbattuta l’alta spalliera”, inizia un sogno, o piuttosto un incubo, in cui la giovane vede se stessa strozzata dall’amante ingelosito…
Cecco del Caravaggio: lo spettacolo mette in scena un corto cinematografico nato da una potenziale scoperta di Gian Maria Cervo fatta su Cecco Boneri e sullo stesso Caravaggio a Monte Sant’Angelo, in Puglia. Applicando una tecnica di messinscena #polivocale, Sullivan Lioyd Nordrum restituisce una struttura narrativa che senza rinunciare a momenti sperimentali, propone su due binari di racconto paralleli un sottoproblema (la composizione dei dipinti laterali della cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi in Roma) e un problema (il rapporto tra Caravaggio e Cecco) che tengono viva l’attenzione dello spettatore fino al risvolto finale.

