Il Viterbese l’ha scritto giorni fa in tempi non sospetti: vi sembra normale che con tutti i criminali veri che ci stano in circolazione uno debba applicare il daspo urbano (il decreto di allontanamento da determinati luoghi) ad una donna straniera ubriaca, pizzicata in questo stato dalla municipale la notte di Santa Rosa?
Ora lo stesso dubbio viene anche al consigliere comunale dei 5 Stelle Massimo Erbetti, che sulla questione annuncia di voler presentare un’interrogazione: “Daspo urbano del 4 settembre. Ho quattro cose da chiedere: i nomi degli agenti di polizia locale che hanno redatto i verbali; se tali agenti nell’adottare il provvedimento di allontanamento si sono confrontati con il comandante e i superiori; chi ha firmato le comunicazioni agli organi competenti e a quale titolo lo ha fatto; quale è la procedura di legge per la rilevazione e la trasmissione degli atti. Perché tali domande? Perché questo provvedimento è stato preso non nei confronti di un malavitoso o di uno sfruttatore, ma di una signora di mezza età, ubriaca, che festeggiava, in modo forse rumoroso, la giornata di Santa Rosa e che magari avrebbe avuto bisogno più di un aiuto che di una sanzione”.

