
Ordine, pulizia e decoro: a chi non piacerebbe. Il problema è che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e lo strumentalizzare certi temi può rivelarsi un boomerang ai danni di chi li cavalca politicamente per consenso elettorale. E’ quello che, sembra di capire, sta un po’ capitando alla nuova amministrazione, che – dopo aver urlato ai quattro venti durante gli anni in cui era minoranza contro i parcheggi selvaggi e i rifiuti abbandonati, facendo finta di non sapere che il Comune non disponeva dei mezzi e degli strumenti necessari per affrontare come si dovrebbe certi problemi (tanto più quando c’è gente che rema contro) – si ritrova adesso a sua volta al centro di polemiche per le stesse identiche cose rimproverate ai predecessori.
A farne le spese per il momento è l’assessora Claudia Nunzi, la quale – mandata avanti a mo’ di ariete dai “coraggiosi” colleghi in questi primi mesi di governo targato centrodestra, complice in ciò un suo evidente protagonismo di stampo giovanilistico – è costretta suo malgrado a dover spiegare perché le auto continuano a parcheggiare dove gli pare, perché i vigili urbani non arrivano dappertutto, ovvero perché c’è ancora chi nottetempo lascia i rifiuti in strada (tanto non vede nulla e anche se fosse starebbero tutti zitti) e chi si diverte a distruggere ciò che trova lungo il proprio cammino.
Avviene così, secondo indiscrezioni, che il telefono della Nunzi sia subissato tutti i giorni di chiamate a cui lei non ce la fa a rispondere o comunque a cui non riesce a fornire risposte plausibili. Molti la contattano tramite i social, tanti altri le inviano foto e segnalazioni. Il bello è che, accadendo tutto questo in piazza (cioè su Internet), si genera poi anche una sorta di effetto domino, per cui alla segnalazione di uno seguono per emulazione le segnalazioni di altri, comprese quelle di chi provocatoriamente spedisce all’assessora la prova dello scempio da sanare (tipo la foto di una piazza piena di auto) con la scritta apparentemente gentile di “buongiorno assessore”. Buongiorno, appunto, ma buongiorno di che si chiederà la diretta interessata, che infatti, all’ennesima segnalazione, non può fare a meno di postare il laconico commento “ma perché la gente è fatta così?”.

