Ancora attacchi, ancora danni ingenti. La situazione relativa alla presenza fuori controllo di ungulati selvatici nella Tuscia è in costante peggioramento e non più gestibile da parte degli agricoltori, che continuano a vedere devastati i loro raccolti. Lo rende nota con una nota la Coldiretti di Viterbo.
Questa volta è Rossano Rosetto, allevatore di vacche da latte viterbese, ad essersi svegliato con una bruttissima sorpresa. “All’alba sul mio campo – racconta – c’erano almeno trenta cinghiali che banchettavano con il mio mais e, credetemi, non ne avevo mai visti così tanti nello stesso momento tutti insieme, segno evidente che siamo totalmente fuori controllo con la gestione degli ungulati nel Lazio”.
Anche Carlo Giorgi è disperato. “Ho trovato il mais completamente rovesciato e i terreni arati dai cinghiali, inoltre il vigneto era stato smembrato dei grappoli d’uva che dovevo raccogliere – dichiara Giorgi – un anno di sacrifici buttati al vento, contributi agroambientali che non arrivano e adesso attacchi quotidiani di cinghiali, che hanno invaso la mia azienda fino alle porte di casa, mettendo in pericolo anche la mia famiglia”.
Il direttore di Coldiretti Viterbo Alberto Frau rilancia e chiama in causa la Regione: “Ogni giorno un disastro ed ogni giorno a contare i danni, non se ne può più, oltre a recare un danno enorme all’economia locale, si da il via all’importazione di prodotti da fuori regione per sopperire a quelli divorati dai cinghiali e tutto questo è inammissibile. L’assessorato intervenga e lo faccia subito, mettendo in condizione gli Atc ed i selecontrollori di poter operare subito e concretamente. Fanno finta di non vedere e di non sentire, bel modo di dare risposte ai cittadini, ma l’assessore all’agricoltura dov’è? Se esiste, che batta un colpo”.

