Firmata dai capigruppo di Pd, Forza Italia, Viterbo dei cittadini e Impegno Comune – rispettivamente Luisa Ciambella, Giulio Marini, Francesco Serra e Lina Delle Monache – una mozione al presidente del Consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta a mettere in atto tutte le azioni necessarie per sostenere in queste ore presso il governo il mantenimento dei 17 milioni di euro per il recupero delle periferie stanziati dal governo Gentiloni e tolti da Salvini e Di Maio. L’iniziativa giunge alla vigilia del voto, alla Camera, del decreto Milleproroghe, che con un colpo di spugna cancella il piano degli investimenti varato dal centrosinistra da un lato per migliorare i tessuti urbani delle città, compreso Viterbo, dall’altro per immettere linfa vitale nel sistema economico. L’approvazione del decreto, finalizzata a dirottare i soldi in altri capitoli di spesa appannaggio di altre regioni (soprattutto quelle del Nord), sarà per Viterbo una vera disgrazia. All’orizzonte si prospettano grazie al governo del cambiamento 5 anni di nulla per la Tuscia, il che è inaccettabile.
“Considerato che il suddetto programma – si legge nel documento – è finalizzato alla realizzazione, tra l’altro, di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate attraverso la promozione di progetti di miglioramento della qualità del decoro urbano, di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie esistenti, rivolti all’accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana, al potenziamento delle prestazioni urbane anche con riferimento alla mobilità sostenibile, allo sviluppo di pratiche, come quelle del terzo settore e del servizio civile, per l’inclusione sociale e per la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano, anche con riferimento all’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati; e considerato che il congelamento dei fondi determina per Viterbo la sospensione di investimenti pari a circa 17 milioni di euro, a fronte di una convenzione già firmata lo scorso 23 novembre 2017 con lo Stato alla presenza dell’allora presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in virtù della quale l’amministrazione comunale aveva già avviato le procedure propedeutiche alla finalizzazione della progettazione delle opere; si impegna il sindaco e la giunta comunale, unitamente ai rappresentanti del territorio eletti in Parlamento, a porre in essere ogni iniziativa nei confronti del governo e in seno al Parlamento stesso affinché l’intervento di modifica in questione venga stralciato dal testo definitivo che sarà approvato, con conseguente ripristino dei finanziamenti previsti dal programma straordinario di interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie di Viterbo”.

