Cambieremo l’anagrafe, aveva promesso l’assessora Alessia Mancini all’inizio dell’estate. La Mancini però aveva omesso di specificare che il cambiamento di cui si vantava sarebbe stato in peggio. Oltre ai noti problemi che gravano sul settore (locali non adeguati e personale sott’organico), adesso il Comune rischia anche di creare confusione tra gli utenti, diffondendo informazioni sbagliate sui giorni di apertura e chiusura degli uffici. Una barzelletta verrebbe da dire, se non ci fossero di mezzo ulteriori disagi sia per i cittadini sia per i dipendenti.
Mercoledì, con una nota, Palazzo dei Priori aveva comunicato che nei giorni di giovedì 13 e venerdì 14 la sede che si trova in piazza Fontana Grande sarebbe rimasta chiusa, senza aggiungere ulteriori dettagli, ma che ci si poteva sempre rivolgere a quella di via Garbini. In realtà però, a differenza di quanto scritto, giovedì mattina l’ufficio di piazza Fontana Grande era regolarmente aperto, secondo il consueto orario. E’ evidente che qualcuno all’assessorato ha dato il via a una comunicazione completamente errata, almeno secondo la versione del personale comunale.
“Noi siamo seduti al nostro posto di lavoro – cadono dalle nuvole agli sportelli dell’Anagrafe di piazza Fontana Grande – non sappiamo come sia uscita questa comunicazione secondo la quale oggi e domani (il 13 e il 14, ndr) saremmo chiusi . Ci siamo noi, i dipendenti, e ci sono gli utenti che entrano ed escono come ogni altro giorno di lavoro. E saremo aperti anche domani”. L’unico servizio sospeso in realtà per il rilascio delle carte d’identità, sempre a causa dei problemi per la mancanza di organico, ma per quello ci si può rivolgere a via Garbini.
Il Comune non si è corretto neanche nel corso della giornata, né con una rettifica ma neppure inviando la comunicazione giusta all’Ufficio relazioni con il pubblico, quello dal quale passano tutti i cittadini in cerca di informazioni sull’orario degli uffici. “A noi – tagliano corto all’Urp – il Comune ci ha detto di riferire all’utenza che gli uffici dell’Anagrafe del centro storico sono chiusi, abbiamo ricevuto un comunicato scritto. Se non è così, facessero pace col cervello”. Appunto.

