L’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in una lunga diretta Facebook, ha lanciato ironicamente una rubrica contro il Movimento 5 Stelle. “Ogni giorno una”, è il titolo che Renzi dà a questa iniziativa in cui decide ogni giorno approfondisce una diversa sparata degli esponenti pentastellati.
La rubrica è partita con un’accusa al ministro delle infrastrutture, Danilo Toninelli, che l’altro ieri in aula, alla Camera, ha affermato di aver subito “pressioni, interne ed esterne”, per non pubblicare le concessioni con Autostrade per l’Italia: “Ieri – ha spiegato Renzi – Toninelli ha detto che su Autostrade hanno ricevuto pressioni interne ed esterne: pressioni di chi? Fai i nomi. Noi vogliamo difendere la tua autonomia, ma chi ti ha fatto pressioni? Ci dici i nomi? O denunci se no sei colluso, o hai sparato in libertà in Parlamento e sei bugiardo”. Oggi la rubrica “si occuperà di Alfonso Bonafede, ministro che ha mentito in Parlamento”.
Renzi ha parlato anche dei vaccini, commentando la decisione della maggioranza di ripristinarne, almeno per quest’anno scolastico, l’obbligo: “Sui vaccini hanno perso e hanno capito l’importanza di fermarsi. Oggi la maggioranza si è accorta di aver detto un sacco di castronerie clamorose e ha deciso di fare dietrofront. Ora continuiamo a insistere perché ci sia impegno di tutti contro gli apprendisti stregoni”.
Altra questione ha riguardato la nomina di Dino Giarrusso a collaboratore del sottosegretario all’istruzione, Lorenzo Fioramonti, definita da Renzi una vera e propria vergogna: “Giarrusso è la ex Iena che ha cercato di distruggere la vita e la carriera professionale di Fausto Brizzi, poi scagionato dai giudici. Non c’era niente di vero in quello che ha prodotto. Si è poi candidato, perdendo, coi Cinque Stelle il 4 marzo. Poi è stato ripescato come responsabile comunicazione prima in Regione Lazio, poi al ministero. Non hanno premiato il merito, ma la persona in nome della sua competenza, ovvero Le Iene”.
Infine, Renzi – non risparmiando un attacco al presidente del Consiglio Giuseppe Conte che non è andato al primo Consiglio dei ministri dopo la pausa estiva – ha anticipa i contenuti della prossima Leopolda. Che sarà divisa per aree tematiche. Quattro i punti: da una parte i giovani under 30, a cui Renzi “ha aperto le porte”; poi gli amministratori, non solo quelli del Pd; altro tema sarà quello della cultura, dell’associazionismo e del volontariato; infine, un occhio di riguardo sarà rivolto anche al mondo del lavoro.

