L’assessore alla sicurezza Claudia Nunzi esulta per l’applicazione del primo daspo urbano nei confronti di una donna trovata ubriaca in via Cairoli la notte del 4 settembre, ma nulla dice ancora sull’orda di barbari che a Santa Rosa ha preso d’assalto le fontane lungo il percorso della Macchina, in particolare quella di piazza delle Erbe dove alcuni giovani si sono seduti sui leoni di Pio Fedi. Ma problemi ci sono stati anche davanti all’ex tribunale. E questo senza che la polizia municipale intervenisse. “Non c’era nessun vigile” ha raccontato chi era presente.
“A volte la legge basta applicarla”, ha scritto su Facebook la Nunzi, commentando il provvedimento che prevede l’allontanamento dal centro della persona fermata dai vigili la notte del 4. La legge, invece, va applicata sempre. Soprattutto se c’è un’ordinanza del sindaco che vieta alle persone di sostare sulle fontane (figuriamoci di arrampicarsi) e sulla quale proprio la Nunzi doveva dare disposizioni per farla rispettare.
Dove erano i vigili mentre quei giovani salivano sulle fontane? Se lo sono chiesto in molti. Una dozzina, come si vede dalla foto scattata in via Cavour che però non li riprende tutti (da alcuni video il gruppo sembra più numeroso), sfilava in parata proprio con l’assessora, prima del Trasporto. Il giorno seguente, sempre su Facebook, la Nunzi ha scritto: “E’ stato un grande onore sfilare con voi. Perché nonostante siete sotto organico ci mettete tutte le vostre forze per vigilare sulla nostra città e io vi starò accanto e farò tutto quello che posso per voi”.
Che una delegazione della municipale sfili a Santa Rosa è un giusto riconoscimento per il lavoro che gli uomini e le donne del comando di largo Monte Cervino svolgono tutto l’anno. Ma proprio perché è risaputo che gli agenti a Viterbo sono pochi rispetti a quanti ne servirebbero, se due o tre di quelli che stavano con la Nunzi fossero stati dislocati nei pressi delle fontane, la notte del tre settembre forse nessuno si sarebbe accampato sulle fontane.

