La scure della Regione Lazio si abbatte sulla Fondazione Santa Lucia, un centro romano d’eccellenza nel campo della neuro riabilitazione, a cui si rivolge anche una parte dell’utenza della provincia di Viterbo. Zingaretti, infatti, ha emanato un decreto che obbligherà la struttura a destinare soltanto 116 posti letto alla neuro riabilitazione di alta specialità, i cosiddetti “codici 75”, una categoria in cui, secondo il Tar, rientrano i pazienti post-comatosi, i malati di Parkinson e sclerosi multipla, i pazienti che hanno subito lesioni midollari e coloro che sono stati colpiti da ictus. La Regione sostiene invece che la riabilitazione dopo gli ictus non rientri più nel cosiddetto codice 75 e, pertanto, è tenuta a rimborsare solo le cure per i pazienti in coma e in stato semi-vegetativo. Non solo. Per la neuro riabilitazione il ministero contempla soltanto una percentuale dello 0.02%, pari a 1216 posti letto in tutta Italia. Uno standard, questo, che è stato messo in discussione dal Tar. Il ministero ha fatto ricorso al Consiglio di Stato, che ha fissato l’udienza a dicembre 2018. “Non si capisce, quindi, perché – spiega Chiara Colosimo di Fratelli d’Italia – la Regione voglia forzare la mano ora, anziché aspettare questa sentenza”.
Con lo stesso decreto Zingaretti nega al Santa Lucia di ricoverare in prossimità della scadenza di 90 giorni, quindi fino ad ottobre, i pazienti che dal codice 75 sono passati al codice 56, che riguarda solo la riabilitazione motoria. Questo tipo di riabilitazione viene, ovviamente, rimborsata con una tariffa più bassa dalla Regione, dal momento che non contempla servizi come la logopedia, la piscina e la neuropsicologia. “A questo punto – spiegano i responsabili della struttura – saremo costretti a non accettare più pazienti affetti da ictus, che non possono rientrare per forza di cose nel codice 56”.
Per l’opposizione di centrodestra l’attuazione di questo ennesimo decreto della Regione Lazio è solo un pretesto per effettuare i tagli necessari per completare il piano di rientro nella sanità. Ancora la Colosimo: Il presidente Zingaretti ha scelto di uccidere il Santa Lucia perché alla Regione Lazio mancherebbero i fondi per completare l’uscita dal commissariamento, prevista per dicembre. Fondi che spera di recuperare andando a tagliare su un centro d’eccellenza e sulla salute dei cittadini”.