Rileggendo i dati elettorali, di politiche e regionali, ed incrociandoli con alcuni fatti recenti qualcosa non torna. Partiamo da una considerazione: Fratelli d’Italia alle regionali ha ottenuto circa 700 voti in meno rispetto alle politiche, come mai? Dove sono finiti? Potrebbero essere serviti per prestare soccorso – esattamente come ha fatto Liberi e uguali – al consigliere regionale uscente del Pd in base ad un disegno messo in piedi anche insieme a Fondazione?
Il sospetto che siano state sottoscritte alleanze trasversali tra il consigliere regionale uscente del Pd e una parte della destra (basti ricordare tra l’altro anche la partecipazione di Panunzi all’inaugurazione della sede di Fondazione) è avvalorato dalla determinazione con cui poi, alle comunali, è stata data vita alla candidatura a sindaco di Francesco Serra, che a vederla a posteriori assomiglia tanto alla cambiale che gli ex Ds hanno dovuto pagare per ricambiare il favore. In altri termini, la spaccatura del centrosinistra sarebbe servita per spianare la strada al candidato del centrodestra, che, vale la pena ricordare anche questo, non doveva essere Arena. O meglio così pensavano Fratelli d’Italia e Fondazione, che fino all’ultimo hanno creduto nella possibilità di farlo fuori. Questo spiegherebbe oltretutto anche l’atteggiamento che stanno tenendo adesso i consiglieri eletti con Serra e la stizza degli stessi per l’elezione di Stefano Caporossi a presidente della quarta commissione, accomunati in ciò, guarda caso, proprio a Fratelli d’Italia e Fondazione.
Ricapitolando: si intravede sullo scenario politico locale la presenza di un asse trasversale Fratelli d’Italia-Fondazione-ex Ds in opposizione in questa fase soprattutto a Lega e Pd. Il tutto con la complicità di un organo di informazione web che si sta caratterizzando sempre di più come vera e propria macchina del fango pronta a colpire chi osa disturbare i manovratori.