
La nuova giunta, ha scoperto qualcuno, costerà di più di quella vecchia. Gli assessori, infatti, non hanno ritenuto opportuno mantenere i tagli fatti a suo tempo dall’ex sindaco. E così Arena percepirà 4.508 euro mensili lordi contro i 4.256 di Michelini, mentre gli assessori porteranno a casa 2.705 euro lordi contro i 2.553 dei loro colleghi usciti di scena un mese fa. Ma il punto di questa storia non è tanto questo, quanto invece il tentativo “furbesco” di alcuni, anzi di alcune, di voler far credere che loro il taglio se le sono operato comunque. E lo hanno fatto volontariamente.
Riferimento all’assessore Alessia Mancini e a Chiara Frontini dell’opposizione. La prima si è fatta fotografare mentre firma la rinuncia al 50 per cento dell’indennità, la seconda invece ha diramato un comunicato stampa per annunciare al popolo che lei e i suoi consiglieri comunali, tra cui Alfonso Antoniozzi, hanno rinunciato al 30 per cento delle spettanze, che devolveranno a non meglio precisate iniziative benefiche. Peccato però che la Mancini non abbia detto che a lei la decurtazione, lungi dall’essere volontaria, sarebbe scattata automaticamente perché ha deciso di continuare a lavorare in Regione. Così prevede la legge, tutto il resto non esiste. La Frontini invece si è ben guardata dallo spiegare che quel 30 per cento che lei e i suoi si sono decurtati finirà sul conto corrente del suo movimento politico. Così risulta da una lettera protocollata in Comune, scoperta e pubblicata su Facebook dal Movimento 5 Stelle. Ora, a parte che quando si compiono opere di bene è meglio non dirlo, a fare beneficenza con i soldi pubblici a nome di un partito politico, sempre ammesso che è quello che succederà, sono capaci tutti.
Purtroppo gli atteggiamenti populisti, come dimostrano questi fatti, si sono ormai insidiati anche a Viterbo e al di là delle possibili buone intenzioni della Mancini e della Frontini, che vogliamo credere possano anche sussistere, è purtroppo così che vanno letti i “tagli” che le due signore hanno operato sui loro stipendi.