Sull’uso dei fitofarmaci in agricoltura, registriamo l’intervento di Famiano Crucianelli, presidente del Bio – distretto della Via Amerina e delle Forre: “Chiediamo la convocazione del consiglio provinciale per affrontare il problema dell’emergenza ambientale sull’insieme del territorio non solo sui danni all’ambiente e alle persone addotto dai pesticidi, ma anche sull’uso e l’abuso dell’acqua. Non c’è controllo né sul proliferare dei pozzi, né sul prelievo incontrollato sui fossi e su questo abbiamo denunce precise fatte dai Comuni. Il prelievo delle acque sta arrivando ad un punto di non ritorno e potrebbe danneggiate irrimediabilmente il sistema delle acque. E su ciò vi sono ricerche e studi di grande interesse della stessa Università della Tuscia”.
Crucianelli ha ricordato poi che “il Biodistretto della Via Ameria e delle Forre – al quale appartengono 13 comuni dell’Agrofalisco e dei Cimini – ha fatto conferenze con scienziati, con l’Università degli Studi della Tuscia e con produttori per illustrare la gravità della situazione attuale. Per denunciare i gravi rischi di quei trattamenti che irresponsabilmente sono fatti a calendario e che certificano il fallimento di una assistenza tecnica e la subalternità al mercato incontrollato in vendita dei fitofarmaci. Infine, per indicare le alternative: agricoltura consapevole e biologica, produzione agroecologica e aumento del valore aggiunto con la trasformazione della produzione agricola”.