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Home » Politica » Fitofarmaci, studio condotto nel Viterbese certifica: effetti anche sul sistema immunitario

Fitofarmaci, studio condotto nel Viterbese certifica: effetti anche sul sistema immunitario

27 Luglio 2018

Oltre ai tumori e a patologie come l’ipospadia di cui abbiamo dato conto in questi giorni, tra le conseguenze dell’impiego in agricoltura di fitofarmaci ci sono anche effetti negativi sul sistema immunitario dell’uomo.

Lo dice uno studio realizzato proprio in provincia di Viterbo più di 20 anni fa. E dimostra come già all’epoca si iniziasse a intravedere il problema di cui tanto si discute oggi: non si parlava ancora di sfruttamento intensivo del territorio per la produzione di nocciole o castagne, ma i dati erano chiari.

Lo studio – condotto dall’Osservatorio epidemiologico della Regione Lazio, in collaborazione con altri istituti, nella Tuscia – ha evidenziato negli agricoltori che utilizzano erbicidi appartenenti alla classe dei fenossiacidi (2,4-D e 4cloro-2-metil fenossiacetico) una diminuzione nel sangue dei livelli e delle attività di tutte le popolazioni di linfociti, cioè dei globuli bianchi coinvolti nelle difese dalle malattie infettive (A. Faustini e al. Occupational and Environmental Medicine 1996; 53:583-585).

Procurato allarme anche all’epoca? Per la sua autorevolezza lo studio è stato inserito dalla Provincia di Viterbo nelle “Linee guida per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari” pubblicate nel febbraio del 2015, a cura dell’assessorato all’ambiente. Un documento di 50 pagine che rappresenta il punto di riferimento in materia per amministratori, coltivatori e semplici cittadini, e al quale, oltre a Palazzo Gentili, hanno contributo soggetti altrettanto qualificati nei rispettivi ambiti. Li elenchiamo tutti: Prefettura, Servizio fitosanitario della Regione Lazio, Area decentrata Agricoltura di Viterbo della Regione Lazio, Università degli Studi della Tuscia – Dipartimento Dafne, Arpa Lazio, Asl Viterbo – Direzione Prevenzione. Poi i Comuni di: Acquapendente, Barbarano Romano, Canepina, Canino, Caprarola, Carbognano, San Lorenzo Nuovo, Soriano nel Cimino, Vallerano, Vignanello, Viterbo. E infine: la Camera di commercio; la Forestale (Comando provinciale di Viterbo), l’Ordine dei dottori agronomi e forestali della Provincia di Viterbo, il Collegio dei periti agrari di Viterbo, le associazioni di categoria (Cia, Coldiretti, Confagricoltura).

Anche alla luce di questo studio, pare legittima la richiesta avanzata da molti cittadini di aprire un ampio dibattito pubblico sul tema dei rischi per la salute di fronte all’uso massiccio e senza controllo di pesticidi nei campi.

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