Centrodestra nel caos per la nomina dei presidenti di commissione, e se il buongiorno si vede dal mattino per Giovanni Arena si preannunciano guai seri. Al di là degli aspetti tecnici e della posta in gioco (di per sé, in questo caso, non elevata), il punto è che si sono configurati due blocchi: da una parte Forza Italia e Lega, che chiedono scelte condivise e rispettose degli equilibri elettorali, dall’altra Fratelli d’Italia e Fondazione, che sembrano invece voler giocare una partita loro dando vita a vere e proprie prove di forza muscolari. Nel mirino ci finisce in particolare Gianmaria Santucci, accusato da più parti di lavorare per mettere in difficoltà la coalizione, ossia di alzare l’asticella delle pretese, pur non avendone i titoli a livello numerico, esponendo a fibrillazioni pericolosissime la neonata amministrazione.
La cronaca di quanto accaduto oggi – all’ordine del giorno c’era la votazione dei presidenti della I, della III e della IV – parte da una premessa: la richiesta di Forza Italia, nell’ottica di un disegno complessivo di equità, di avere due presidenze e di affidarne una alla Lega e una a Fratelli d’Italia. Nonostante ciò, si arriva in aula senza accordo proprio perché Fondazione e Fratelli d’Italia non sono dello stesso avviso.
Dopo che Santucci – “paraculescamente”, dice qualcuno – aveva chiesto di rimandare il dibattito sulla III (lavori pubblici) per precedenti impegni presi a Roma (una scusa?), per la presidenza della IV si presentano in due: Stefano Caporossi della Lega e Andrea Micci di Fratelli d’Italia. Alla prova del voto, il primo ottiene però solo 5 preferenze: 2 di Forza Italia, 2 della Lega e 1 anche del Pd, che, per bocca del capogruppo Luisa Ciambella, aveva annunciato poco prima che per stima verso la persona avrebbe fornito il proprio appoggio. La votazione tuttavia non è valida, per assenza di quorum, e si passa al secondo giro: Caporossi stavolta viene eletto (non c’è più il quorum) con i voti (4) di Lega e Forza Italia. E’ il finimondo, Santucci va fuori di testa e anche i Fratelli d’Italia sono molto contrariati: “Domani c’è il consuntivo – minaccia Santucci rivolto alla Lega – voglio vedere chi ve lo vota (l’assessore è Contardo)”. Nel caos generale – Fratelli d’Italia e Fondazione abbandonano l’aula – Paola Bugiotti di Forza Italia si autopropone per la vicepresidenza e viene eletta.
L’amosfera è pesantissima, tanto che poco dopo, quando si tratta di eleggere presidente e vice della I, di fronte al caos generale Fratelli d’Italia, Fondazione e Forza Italia escono, seguiti dalla Lega. Meglio evitare l’irreparabile. Il centrodestra è in frantumi.
Di riflesso non è mancata qualche polemica strumentale da parte di Francesco Serra per la decisione del Pd di esprimere parere favorevole su Caporossi. Immediata la replica della Ciambella: “Una scelta sulla persona, ritengo che Caporossi sia una persona con cui su certi temi un dialogo è possibile. Ritengo d’avere fatto una scelta corretta”.
Domani si discute il bilancio, ma domani è un altro giorno e potrebbe accadere di tutto.