La nostra Repubblica vive un momento drammatico e delicato. I distruttori del conflitto permanente, gli sfascisti, vogliono demolire le istituzioni, attaccando il loro cuore: la presidenza della Repubblica. Fa male sentire la chiamata alla piazza, evocare la presa della Bastiglia. Tutto questo perché il presidente Mattarella ha difeso i risparmi delle famiglie, delle imprese, i tassi dei nostri mutui e la possibilità di prenderli ancora, gli investimenti per far lavorare i nostri figli.
A tutto ciò serve un argine, uno schieramento democratico ed europeista, una forza calma e rassicurante che blocchi la deriva. Indubbiamente, il Pd è chiamato ad essere il perno centrale di questo sforzo. Già il voto del 10 giugno al Partito democratico in tutti i Comuni, compreso Viterbo, avrà dunque una valenza nazionale. Nessuno può disperdere voti senza essere connivente con l’altro fronte. Riferimento, a Viterbo città, alla lista della Asl varata da Serra con la regia di Panunzi e Mazzoli, e di altri ex Ds. Nessun interesse di parte può spiegare una scelta così dannosa.
Come potranno Serra, Panunzi e Mazzoli votare contro il Pd, aiutando la Lega ed i 5 Stelle? Come potranno favorire gli sfascisti ed aiutare chi attacca Mattarella? L’11 giugno in Italia si guarderanno i voti del Pd, della Lega, dei 5 Stelle: chi li avrà dispersi, avrà aiutato gli altri e, consapevolmente e per interesse di parte, avrà fatto un danno non solo a Viterbo, ma all’Italia. Speriamo lo comprendano: ci sono momenti in cui la responsabilità impone decisioni e rinunce.
Annio da Viterbo