In campo per il bene sociale. Dalila Corsini, psicologa, candidata nella lista del Pd, è una rappresentante di quella “meglio gioventù” viterbese delle professioni su cui Luisa Ciambella ha deciso di puntare in vista delle comunali del 10 giugno. Si racconta come “una donna che si è fatta da sola, con una lunga gavetta, conciliando lavoro e studio”.
Per lei si tratta della prima campagna elettorale anche se, da iscritta al Pd, con la politica ha una certa familiarità. “Quello di Luisa Ciambella – dice la Corsini – è un programma fortemente improntato al sociale. E chi meglio di me, meglio di una psicologa che con certi problemi si confronta quotidianamente, può dare il suo contributo?”.
La Corsini, che oltre a lavorare in uno studio privato è responsabile di una casa di riposo, se sarà eletta consigliera, intende portare avanti alcuni progetti proprio dalla forte connotazione sociale, a cominciare dal Dopo di noi: “Il mio impegno sarà nel portare a termine quella struttura destinata a ragazzi disabili e autistici che sta sorgendo in strada Martana per iniziativa dell’associazione Campo delle Rose”.
Con ragazzi problematici, d’altra parte, la giovane psicologa è abituata a lavorare. In particolare con ragazzi depressi o vittime di bullismo e cyberbullimo: “Una vera piaga dei nostri tempi – spiega – come dimostra l’aumento esponenziale di casi, anche nella nostra città. Ragazzi per i quali social come Facebook, Whatsapp e Instagram diventano spesso delle trappole infernali, delle gogne orribili dove l’oppressione e la persecuzione psicologica da parte di coetanei può diventare insostenibile fino a indurre a gesti estremi. Fondamentale nel prevenire episodi di cybebullismo è la collaborazione con le famiglie e con le scuole. Proprio per questo a settembre, fondi permettendo, presenterò un progetto di prevenzione destinato agli istituti scolastici”.
Sulla Ciambella la Corsini scommette a occhi chiusi: “La conosco da tanti anni e mi rivedo in lei. E’ una persona in gamba, che è riuscita a conciliare impegno politico e famiglia, che lavora sodo e che si distingue per la concretezza. Non a caso nell’ultima amministrazione è diventata un punto di riferimento per chiunque avesse un problema, al di là della delega specifica al bilancio che il sindaco le aveva affidato”.