Appena sufficiente (solo per il risultato), e ci sentiamo buoni, la prestazione degli Azzurri nella sfida amichevole contro l’Arabia Saudita.
Buona, per così dire, quindi, la prima del Mancio che schierava tra gli 11 titolari il ritrovato Super Mario Balotelli.
Al temine di una partita noiosa e di bassa qualità, l’Italia vince 2-1.
Nella prima frazione gli azzurri sembrano più brillanti e propositivi. Il gol del vantaggio, arriva proprio dal lampo del figliol prodigo che calcia un potente tiro che si insacca in rete; facciamo più possesso palla e giochiamo bene soprattutto in ampiezza, mentre siamo meno precisi e lucidi in verticale e nelle situazioni con spalle alla porta.
Nel secondo tempo cala vistosamente il ritmo degli uomini di Mancini; esce Balotelli in affanno ed entra il Gallo, che, con la solita rapacità sigla il 2-0.
Gli avversari sembrano non arrecare particolari pensieri alla retroguardia azzurra, ma lo svarione difensivo di Zappacosta, goffo a perdere il pallone in posizione critica del campo, innesca il contropiede e il gol dell’Arabia che accorcia.
Se non fosse per un ottimo intervento di Donnarumma, che neutralizza una ghiottissima azione degli arabi, dopo un secondo black out della nostra difesa, sarebbe arrivato anche il secondo gol degli avversari ,ma fortuna per noi la gara rimarrà sul 2-1 fino al triplice fischio finale.
Prova preoccupante per la nostra Nazionale che non riesce ancora a incidere in maniera significativa. Quello di stasera era solamente un punto di partenza dopo la clamorosa “Sventura” della mancata qualificazione. C’è da dire però che se i presupposti sono questi…
Una squadra ancora giovane, e questo è un bene, che deve ancora collaudarsi; siamo in una fase di transizione, tra quella che era la Nazionale delle vecchie glorie di Germania 2006 e le nuove leve, che ora hanno il duro compito di far tornare, insieme a Mancini, la nostra Italia di nuovo competitiva.
Gabriele Picone