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Home » Politica » Mutui e risparmi, rischiamo di diventare più poveri

Mutui e risparmi, rischiamo di diventare più poveri

27 Maggio 2018

Governo, siamo già diventati più poveri: in 3 settimane bruciati 200 miliardi a causa delle tensioni sui mercati per la nascita di un eventuale governo populista. Per dare la misura della gravità della situazione va detto che duecento miliardi è il doppio della manovra economica che vorrebbero varare Lega e M5S con l’introduzione del reddito di cittadinanza, la riforma delle pensioni e le altre misure fiscali. Da qui le preoccupazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che non vuole la nomina di Paolo Savona (economista anti euro) a ministro dell’economia.

Spiega in una nota, il presidente dell’associazione nazionale tecnici econometrici (Ante), Michel Emi Maritato: “Per chi ha già in corso un mutuo a tasso fisso l’aumento della spread non avrà nessuna conseguenza. Qualche motivo di preoccupazione in più, invece, dovrebbe averla chi sta pagando un mutuo indicizzato. Nella stragrande maggioranza dei casi i finanziamenti a tasso variabile sono ancorati al tasso interbancario Euribor a uno o tre mesi, i cui valori sono fermi sottozero ormai da quasi due anni. Ma se il problema dell’Italia creasse un contagio a livello europeo e i parametri cominciassero a salire, l’aumento della rata sarebbe sensibile. Ipotizziamo un mutuo da 150mila euro a 20 anni stipulato un anno fa a Euribor 3 mesi più 1.6%. Finora la rata è rimasta ferma a 708 euro, ma l’incremento di un punto dell’interbancario dall’attuale -0,33% a +0,67% porterebbe il costo mensile a 828 euro; una crescita di due punti a +1,67% addirittura a 947 euro. Troppo catastrofismo? Speriamo. Ma ricordiamo che nell’autunno 2008 l’Euribor a tre mesi ha toccato il 5.5%. L ‘usura bancaria è  dietro l’angolo”.

Sulla questione ieri è intervenuto con un lungo post su Facebook anche Matteo Renzi: “Non pensate che sia una notizia tecnica – ha scritto – perché purtroppo riguarda la nostra vita. Dai prossimi giorni, infatti, i mutui per le famiglie costeranno di più, l’accesso al credito per le piccole imprese sarà più difficile e pagheremo di più gli interessi sul debito pubblico. Chi è il colpevole? Non c’è nessun complotto, non guardate Bruxelles, non è colpa dei mercati finanziari. Il responsabile ha sempre un nome, in questo caso due cognomi: Salvini e Di Maio. Se sale lo spread è grazie al teatrino incredibile di questi giorni. Da 84 giorni questi signori stanno prendendo in giro tutti gli italiani, anche quelli che li hanno votati. L’aumento dello spread dipende da ciò che hanno detto e scritto nelle varie bozze del contratto di governo: tagliare 250 miliardi di debito, minibot e altre amenità. Quando proveranno a fare ciò che hanno promesso (Fornero, flat tax, reddito di cittadinanza) e scopriranno che non ci sono soldi, allora sì che ne vedremo delle… brutte. Spero che sia chiaro a tutti perché ho insistito tanto perché il Pd non facesse l’accordo con nessuno di questi signori. Con noi lo spread è sceso, il Pil è ripartito, i posti di lavoro sono aumentati. Ora che tocca a loro, l’inizio è balbettante. E il conto lo pagheranno gli italiani. Caro Salvini, caro Di Maio: se volete sapere di chi è la colpa dello spread che sale non fate dirette Facebook urlando contro l’Europa: fatevi un selfie. Se aumenta il costo dei mutui, la responsabilità è solo vostra”.

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