• Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • YouTube
Il Viterbese
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
Il Viterbese
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
Home » Opinioni » LA TIGRE DI CARTA (LEGHISTA) DELLE ELEZIONI ANTICIPATE

LA TIGRE DI CARTA (LEGHISTA) DELLE ELEZIONI ANTICIPATE

26 Maggio 2018

di Cristian Coriolano

A scorrere le note dei più autorevoli commentatori della carta stampata, Salvini alza la posta con il Quirinale perché mette nel conto di tornare alle urne. Anche Berlusconi affiancherebbe questa scelta del leader leghista, forse con la speranza di riaprire i giochi in virtù della sua riabilitazione giudiziaria.

Mattarella, in questo quadro, dopo aver bloccato il rischio di un Esecutivo troppo sbilanciato in senso antieuropeistico, non avrebbe altra soluzione da proporre se non quella di sciogliere le Camere. L’estate vedrebbe all’opera un governo del Presidente, bocciato dalle Camere, impegnato a spegnere l’incendio prevedibile della speculazione finanziaria, mentre i leader di partito si concentrerebbero sulla formazione delle liste.

E poi? Poi, secondo questa ricostruzione, come d’incanto si avrebbe nuovamente lo scenario che ha caratterizzato la campagna elettorale ultima, con il centrodestra unito e il M5S rinverginato nella sua identità antisistema, entrambi affratellati dalla medesima aspirazione a liquidare il Pd e quel che resta del centrosinistra.

Uno scenario surreale. Gli italiani dovrebbero far finta di credere che nulla sia successo, ovvero che Lega e Cinque Stelle non abbiano tentato di fare un governo – ne parliamo al passato ma costituisce comunque l’ipotesi ancora in piedi – con la volontà di stracciare il passato e fondare la “Terza Repubblica”. Con quale credibilità, ci domandiamo, gli attori di questa improvvida avventura parlerebbero agli elettori?

La realtà è che nello scontro con il Quirinale a rimetterci è Salvini. Ha persino concesso al suo alleato di assumere un profilo moderato: con Di Maio si palesa la figura di un vispo nipotino di Antonio Gava (anche se, a dirla tutta, la famiglia Gava fu artefice della dura battaglia democristiana contro il populismo del Comandante Lauro). Grazie a Salvini i grillini hanno perso in queste settimane il loro corrucciato approccio liquidatorio, malamente avverso a tutti e a tutto, per entrare nella dimensione di un nuovo “Codice da Vinci” del potere.

Dunque, Salvini può anche fare la voce grossa e minacciare fuoco e fiamme, ma il suo reale spazio di manovra si è ridotto. La fermezza di Mattarella lo ha messo con le spalle al muro. Fuggito a Milano, quasi a sancire la sua personale “marcetta” neo-mussoliniana contro l’establishment, deve preoccuparsi di tornare a Roma e piuttosto in fretta. In ballo è proprio il suo futuro politico. Se prova a gettare l’Italia nel caos, anche i suoi elettori della galassia del nord avrebbero motivo, come minimo, di nutrire forti perplessità.

Condividi:

  • Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)

Mi piace:

Mi piace Caricamento...
« Previous Post
Next Post »
Articoli recenti
  • L’Europa di De Gasperi, il futuro dell’Europa (video)
  • Fioroni sul 25 aprile: “De Gasperi istituì una festa di unità”
  • L’interesse di partito non può prevaricare la libertà di coscienza
  • L’intervento di Giuseppe Fioroni al convegno “L’appello di Sturzo, tra progressisti e conservatori”.
  • Fioroni: “Costruire la fratellanza per sperare in un futuro migliore”
  • Il 18 dicembre incontro del Centro Studi Aldo Moro: “Osare la Pace, vivere la Fratellanza”
  • Morte di Nando Gigli, Fioroni: “Un amico che sapeva investire nei giovani”
  • Calenda e Renzi, l’imperativo dell’unità in vista delle elezioni europee
  • Fioroni fa il pontiere al centro e lancia la formazione Tempi Nuovi
  • Autonomie, unità, transizione. Le conclusioni di Fioroni all’incontro di Tempi nuovi (video-2)
  • Autonomie, unità, transizione. L’intervento di Fioroni all’incontro di Tempi Nuovi (video-1)
  • Napolitano, uomo delle istituzioni e autorevole interprete del rinnovamento della sinistra
  • Camaldoli porta allo scoperto l’esigenza di una nuova politica d’ispirazione cristiana
  • La sinistra sceglie Cappato, anche per questo i popolari devono tornare uniti
  • A Roma il convegno di Tempi Nuovi: Autonomia, Unità, Transizione
  • Fioroni al dibattito “Palla al Centro” promosso da Italia Viva
  • Morte Moscatelli, Fioroni: “È stato maestro di vita”
  • Francesco Verderami a colloquio con Giuseppe Fioroni, “Tempi nuovi per l’Europa, nel segno di De Gasperi”
  • Il ritorno in campo dei Popolari: “Noi, catalizzatori di questo ceto medio disarticolato”
  • Fioroni punta alle Europee con il nuovo centro. I “Popolari uniti” corteggiano FI, Calenda, Renzi e Moratti
Menù
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
Meteo

booked.net

Contatti

www.ilviterbese.it

Redazione | Contatti

info@ilviterbese.it

redazione.ilviterbese@gmail.com

GALLERY
L’Europa di De Gasperi, il futuro dell’Europa (video)
Fioroni sul 25 aprile: “De Gasperi istituì una festa di unità”
L’interesse di partito non può prevaricare la libertà di coscienza
Editore: Centro Studi Aldo Moro C. F. 90122270565
Registrazione Tribunale di Viterbo n. 1 del 5 Giugno 2018 | Copyright © 2018 - Il Viterbese.it - All rights reserved
Scroll to top
Skip to content
%d
    Open toolbar Accessibilità

    Accessibilità

    • Aumenta TestoAumenta Testo
    • Diminuisci TestoDiminuisci Testo
    • Scala di GrigioScala di Grigio
    • Più ContrastoPiù Contrasto
    • NegativoNegativo
    • Sfondo BiancoSfondo Bianco
    • Evidenzia LinkEvidenzia Link
    • Testo LegibileTesto Legibile
    • Reset Reset
    Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.