E’ ufficiale: Vittorio Sgarbi si candida a sindaco di Sutri. Lo rende noto lui stesso attraverso un video messaggio pubblicato su Facebook. “La mia intenzione – dice – è restituire a Sutri il posto che merita nella storia. Sarà un Rinascimento politico, economico e morale. Nessuno, se vorrà, sarà lasciato indietro”.
Sgarbi, che si presenterà sotto le insegne della lista Rinascimento per Sutri, parla genericamente di “solida intesa con le principali forze politiche cittadine di centrodestra e di centrosinistra”, facendo intendere che a suo sostegno scenderà in campo una lista civica formata da persone che, indipendentemente dal loro credo politico, si uniscono su un programma basato sul rilancio culturale e turistico della cittadina.
“Dal passato – dice ancora Sgarbi – prende vita il futuro. La Bellezza (con la B maiuscola, ndr) tornerà ad essere visione del presente e ragione di sviluppo, e il Patrimonio una concreta fonte di occupazione, da sottrarre al patimento dell’indifferenza e dell’inesperienza. In questa direzione si muoverà la lista Rinascimento per Sutri, esprimendo nella propria coralità un’azione mirata alla rinascita culturale, sociale ed economica che porterà Sutri a essere la capitale della Tuscia”.
E a chi lo rimprovera di non essere del posto risponde così: “Ho fatto una scelta che è legata al vivere Sutri come una sposa che vuoi che sia tua perché ne vedi delle particolarità che altre non hanno. E contro di me si fanno affermazioni deboli. Ci sono dei problemi legati ad un luogo che valgono per ogni posto d’Italia. Ad esempio il degrado e la sporcizia. Nessuno ne parla ma Sutri è disordinata, è sporca, il centro storico è pieno di fili della luce penzolanti, c’è ovunque la plastica, dappertutto, nei ristoranti, tra le vie. Sedie, vasi di plastica. Occorre un minimo di decoro. Una città bella deve avere il legno, il cotto, deve poter vivere nell’idea della bellezza”.

