Non ci saranno due liste del Partito democratico, come da qualche parte si era lasciato intendere nei giorni scorsi. Indipendentemente da ciò che decideranno i rappresentanti della minoranza, il simbolo e la linea politica sono appannaggio della segretaria dell’Unione comunale, Martina Minchella, che ha convocato per lunedì pomeriggio alle 17.30 l’assemblea per l’approvazione della lista presso la sede cittadina in via Galvani 22 alla presenza della candidata a sindaco Luisa Ciambella. Venerdì invece si riunirà il tavolo della coalizione di centrosinistra per la definizione delle linee programmatiche.
La minoranza ha quindi ancora un po’ di giorni di tempo per decidere se occupare o meno i 12 posti lasciati vuoti nella lista che si sta mettendo a punto in queste ore. Presumibilmente giocheranno un ruolo in questo contesto anche le risultanze della direzione nazionale di domani sera, giovedì 3 maggio, dove si profila uno scontro aperto tra la linea di Matteo Renzi e quella di tutti coloro che si sono detti disponibili a discutere con il M5S la possibilità di sottoscrivere un contratto per la formazione di un nuovo governo.
Per quanto riguarda Viterbo, di fronte ai rischi di spaccatura, che, come detto, ricalcano la situazione romana, interviene Andrea Egidi, dimessosi da segretario all’indomani della sconfitta del 4 marzo: “Bisogna fare tutti uno sforzo in termini di condivisione e unità. La condizione principale per giocare qualsiasi partita è l’unità del Pd, specie dopo cinque anni travagliati con una maggioranza indebolita da divisioni e abbandoni e dal fatto che Leonardo Michelini non si ricandida a sindaco”.

