Cinquecento euro al mese ai disoccupati. Il coniglio uscito fuori dal cilindro del M5S in questo avvio di campagna elettorale ha fatto inorridire molta gente, secondo cui pensare di assicurare un reddito civico, variante locale del reddito di cittadinanza, tagliando i gettoni di presenza ai consiglieri comunali equivale a voler svuotare il mare con un cucchiaio.
Per Massimo Erbetti, candidato a sindaco pentastellato, e uomo dei bilanci del movimento, il reddito civico non è invece un gioco di prestigio: “Non ci inventiamo nulla – replica – perché questa misura è già stata introdotta con successo dal sindaco d Marino Carlo Colizza. Noi lo istituiremo sulla falsariga di quello”.
La differenza è che il paese dei castelli conta 44mila abitanti, Viterbo oltre 60 mila. “A Marino sono stati destinati al reddito civico 300 mila euro, noi ne stanzieremo 400 mila perché la città è più grande e i disoccupati sono di più”, spiega Erbetti, che per il primo anno pensa a una platea limitata alla fascia tra i 40 e 54 anni, quella più critica, perché se si perde il lavoro è più difficile ritrovarlo.
Ma dove pensa di trovarli i 400mila euro, il M5S? Il Campo dei Miracoli si trova a Pisa non a Viterbo. “Dal taglio dei gettoni di presenza ricaveremo intanto 80 mila euro, visto che negli ultimi tre anni è questa la somma stanziata dal Comune per il capitolo. Altri 30 mila euro arriveranno con il risparmio nella pulizia delle fontane, che non daremo più in appalto perché se ne occuperanno direttamente i beneficiari del reddito civico. Idem per quanto riguarda lo sfalcio delle erbe”.
E, a tenersi larghi, siamo a quota 140-50 mila euro. E gli altri 250 mila euro da dove salteranno fuori? “Il resto – conclude Erbetti – lo otterremo con tagli agli sprechi e con la riorganizzazione del sociale. Perché è ovvio che chi beneficerà dell’assegno civico non avrà poi tutte le altre forme di sussidio che oggi vengono erogate dai servizi sociali”.